In merito alla discussione presente nelle nostre Comunità circa l’accoglienza o meno dei profughi/immigrati, noi Parroci dell’Agordino desideriamo trasmettere ai nostri fedeli alcuni spunti di riflessione, affinché tutti possiamo aiutarci a crescere nello spirito di giustizia e di solidarietà.
1. Anzitutto occorre essere consapevoli che il fenomeno dell’arrivo di migranti «profughi» è inevitabile e non finirà a breve scadenza, stante il drammatico panorama che offrono soprattutto il Medio Oriente e l’Africa: molti fuggono da guerre, da persecuzioni, dalla miseria e dalla fame.
2. Ribadiamo che stiamo parlando di «persone» che hanno la stessa dignità, molti doni e gli stessi bisogni di ciascuno di noi, pur nella diversità di pelle, cultura, religione. Siamo tutti figli dello stesso Padre cui è affidato questo mondo come Casa comune, da custodire e da condividere.
3. Ricordiamo che, a monte delle concrete decisioni su questa emergenza, sta lo spirito di accoglienza, il cuore. Prima viene la disponibilità di fondo, o se vogliamo «di principio». Poi viene la necessaria riflessione sulla progettualità, dove è doveroso valutare le disponibilità e le difficoltà, senza però nascondere le proprie incertezze dietro motivi di carattere politico, economico o semplicemente organizzativo.
4. Le nostre osservazioni vogliono solo offrire un contributo positivo di fronte al fenomeno che ci impegna e preoccupa. Non ci nascondiamo le difficoltà obiettive che esistono e le comprendiamo: di fronte a esse è legittima la richiesta di chiarezza che da più parti si esige; da parte nostra, come parrocchie, diamo la nostra disponibilità a collaborare per una autentica integrazione dei migranti e venire incontro, nell’ambito del principio di sussidiarietà, ai problemi che esistono, certi della risposta generosa della gente agordina, che si manifesta da sempre in tanti settori della vita sociale e che molti possono testimoniare.
Noi, da cristiani, non possiamo non lasciarci guidare dal Vangelo dove Gesù si identifica con chi bussa alla nostra porta e dice: «Ero straniero e mi avete accolto… Venite benedetti!».
Auspichiamo che una fruttuosa collaborazione tra Comunità civile ed ecclesiale porti i frutti da tutti auspicati di vera solidarietà nella giustizia e, quindi, nella pace.


Agordo, Avvento 2016

I parroci dell’Agordino