A tutte le comunità della nostra diocesi.
Un primo gruppo di giovani delle nostre parrocchie ha già iniziato il viaggio verso Cracovia in Polonia. Un secondo gruppo più consistente partirà lunedì 25 luglio. Dunque 140 giovani, accompagnati da alcuni preti e dal vescovo, vivranno con papa Francesco e con tantissimi altri di tutto il mondo l’iniziativa della Giornata mondiale dei giovani, che si concluderà domenica 31 luglio.
È un’ondata di energia e di vivacità che diventerà anche intensità di fede e di preghiera nella terra di san Giovanni Paolo II. Ci sarà tanta voglia di amicizia e di autenticità, tanta attesa di un futuro più bello per tutti. L’appuntamento che papa Francesco ha dato ai giovani ha questo tema ispirato dal Vangelo: Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Mi sta a cuore sollecitare tutte le comunità parrocchiali ad accompagnare con affetto e a sostenere con la preghiera i giovani della nostra diocesi. Invito a farlo soprattutto nelle celebrazioni eucaristiche di domenica 24 e 31 luglio.
Auspico che al loro rientro le comunità possano prevedere dei momenti di ascolto delle loro testimonianze.
Grazie e sentiamoci tutti in viaggio con questi nostri giovani!
18 luglio 2016
Il vescovo Renato

A tutti coloro che saranno tra noi nel periodo estivo: siate benvenuti!

Tutti noi che formiamo la Chiesa di Belluno-Feltre porgiamo un cordiale saluto di accoglienza alle persone, alle famiglie, ai gruppi che trascorreranno alcuni giorni di vacanza in questo straordinario territorio delle Dolomiti con le sue vette e le sue valli, con la sua popolazione fatta di un concerto di tradizioni e di culture. Siamo contenti di condividere il dono straordinario di queste montagne con quanti cercano momenti e spazi di ricarica fisica e interiore, con quanti sentono il bisogno di momenti di condivisione e di relazioni più serene e profonde. Il nostro saluto è anche il desiderio di un’amicizia che vorremmo condividere. Sentiamo che tutti voi che ci raggiungete e ci incontrate in queste nostre terre siete portatori di un dono. Il vostro tempo libero e le vostre attività di sport, di svago, di amicizia, di riposo si incontrano con il nostro impegno di ospitalità. Poniamo in questo il nostro augurio: state bene!

Intendiamo offrirvi, in particolare, la nostra ospitalità nelle comunità cristiane che trovate presenti ovunque in questi nostri paesi, seppure nella forma di piccoli nuclei di persone. Il nostro segno più manifesto sono gli edifici delle tante chiese e chiesette seminati ovunque. Vi invitiamo per uno sguardo verso l’Alto, per un sospiro di silenzio rivolto al Creatore, per il sussurro di una preghiera, per una fraternità condivisa nelle nostre celebrazioni in particolare nella Messa domenicale. Vi esprimiamo il nostro grazie. La condivisione più bella che vorremmo con voi è la
fraternità di cui parla il Vangelo e che Gesù ci ha consegnato come una grande promessa per tutti e per un futuro migliore.

A nome di tutta la Chiesa di Belluno - Feltre,


il nuovo vescovo Renato Marangoni

A tutti coloro che saranno tra noi nel periodo estivo: siate benvenuti!

Tutti noi che formiamo la Chiesa di Belluno-Feltre porgiamo un cordiale saluto di accoglienza alle persone, alle famiglie, ai gruppi che trascorreranno alcuni giorni di vacanza in questo straordinario territorio delle Dolomiti con le sue vette e le sue valli, con la sua popolazione fatta di un concerto di tradizioni e di culture.

Siamo contenti di condividere il dono straordinario di queste montagne con quanti cercano momenti e spazi di ricarica fisica e interiore, con quanti sentono il bisogno di momenti di condivisione e di relazioni più serene e profonde.

Il nostro saluto è anche il desiderio di un’amicizia che vorremmo condividere. Sentiamo che tutti voi che ci raggiungete e ci incontrate in queste nostre terre siete portatori di un dono. Il vostro tempo libero e le vostre attività di sport, di svago, di amicizia, di riposo si incontrano con il nostro impegno di ospitalità.

Poniamo in questo il nostro augurio: state bene!

Intendiamo offrirvi, in particolare, la nostra ospitalità nelle comunità cristiane che trovate presenti ovunque in questi nostri paesi, seppure nella forma di piccoli nuclei di persone. Il nostro segno più manifesto sono gli edifici delle tante chiese e chiesette seminati ovunque. Vi invitiamo per uno sguardo verso l’Alto, per un sospiro di silenzio rivolto al Creatore, per il sussurro di una preghiera, per una fraternità condivisa nelle nostre celebrazioni in particolare nella Messa domenicale.

Vi esprimiamo il nostro grazie. La condivisione più bella che vorremmo con voi è la fraternità di cui parla il Vangelo e che Gesù ci ha consegnato come una grande promessa per tutti e per un futuro migliore.

A nome di tutta la Chiesa di Belluno- Feltre,

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Dal 25 al 28 agosto si terranno, sulla tappa 16 del Cammino delle Dolomiti, gli Esercizi spirituali comunitari itineranti (Esci), sul tema «In cordata sui sentieri della misericordia. Per dissetare, accogliere, visitare». Pubblichiamo la riflessione introduttiva di don Luis Canal, che guiderà gli Esercizi:

Il percorso di questi giorni sarà un allenamento per vivere con più passione la pratica della misericordia sui sentieri quotidiani della vita. Sentieri... che sono spesso molto faticosi per chi dona e per chi accoglie misericordia. Per questo dobbiamo fare cordata, collegandoci fra di noi. Cordata fa riferimento al cuore:  riportare al cuore tali richieste, tali situazioni, tali persone, cioè scendere dalle considerazioni teoriche, dalle nostre chiacchiere, dai nostri alibi… scendere alla “com-passione” del cuore, che fa da motore alla nostra pratica, attraverso la solidarietà e la tenerezza, insegnandoci il gesto giusto, la parola giusta, il silenzio sapiente! Faremo l’esperienza di sentirci custoditi da Dio per custodire i fratelli…per non sottrarci a quell’ universale appello: “Dov’è Abele, tuo fratello?” E per non nasconderci dietro “piccole” risposte:: “Non lo so. Sono forse io custode di mio fratello?” (Gen. 4,9). Ci alleneremo anche attraverso l’esperienza di un po’ di  digiuno per metterci nella lunghezza d’onda auspicata da Isaia nel cap. 58:  “Non consiste forse il mio digiuno,  nel dividere il pane con l'affamato, nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto,  nel vestire uno che vedi nudo, senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne? Allora la tua luce sorgerà come l'aurora, la tua ferita si rimarginerà presto… e sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono”. Per ognuna delle nostre giornate cercheremo di coniugare una di queste opere di misericordia: dissetare – accogliere - visitare».

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