Negli incontri avuti in questo mese nelle zone colpite dal terremoto di un mese fa in Centro Italia, la Caritas ha scelto come metodo di rimanere accanto alle persone colpite dal sisma. Non un pacchetto già confezionato di interventi, ma restare in costante ascolto dei bisogni che man mano emergono per poter concordare interventi mirati, nella consapevolezza di un contesto in continuo mutamento. In base alla lettura del territorio e dei bisogni della popolazione si possono delineare le prime linee di sviluppo dell’intervento.
La prima, in corso, è quella dell'emergenza e primo aiuto. Consiste nel sostegno alla popolazione (generi alimentari, prodotti per l’igiene eccetera), allestimento di tende comunitarie, sostegno ai parroci, attenzione alle fragilità (anziani, minori, malati), supporto alle famiglie delle vittime eccetera. Fino alla chiusura delle tendopoli si passa alla fase dell'accompagnamento della popolazione, che consiste nella presenza nelle tendopoli, monitoraggio delle “ tende sparse”, attività di scolto, animazione delle comunità, segretariato sociale, rilevazione dei bisogni. Infine si penserà agli interventi di sostegno diretto alle famiglie (contributi economici per particolari esigenze, acquisto di arredi, suppellettili, elettrodomestici andati distrutti) ed alle piccole realtà economiche a carattere familiare, sia per micro interventi di ripristino, di strutture e attrezzature andate distrutte, sia per l’acquisto (per allevatori e agricoltori) di sementi, concimi o alimenti per il bestiame.
Per quest'ultima fase verrà impegnata tutta la risorsa messa a disposizione dalla Chiesa italiana (un milione di euro), già in parte (250 mila euro) anticipata alle diocesi interessate dal terremoto per le prime necessità. In base alla disponibilità che verrà garantita dalla colletta nazionale del 18 settembre, potranno essere successivamente finanziati progetti di ricostruzione (spazi comunitari, scuole, servizi sociali e caritativi, strutture di accoglienza) o di riabilitazione socio-economica (progetti di animazione e aggregazione, interventi a favore di persone in situazione di grave emarginazione, ripristino di realtà produttive, sostegno al reddito eccetera.

La Caritas di Belluno-Feltre

Il Vescovo Renato invita ad aderire alla colletta promossa dalla Caritas diocesana per domenica 18 settembre, in sintonia con la colletta nazionale indetta dalla Conferenza episcopale italiana:

Alle parrocchie della Diocesi

Domenica 18 settembre è la domenica indicata dalla Conferenza episcopale italiana per manifestare concretamente la solidarietà delle Chiesa italiana alla popolazione delle zone colpite dal recente terremoto. Pertanto invito tutte le comunità parrocchiali della nostra Diocesi di Belluno-Feltre a esprimere con particolare cura tale solidarietà nell’impegno della preghiera, del ricordo affettuoso e di una raccolta in denaro che sarà devoluto per far fronte alle necessità dovute al doloroso evento del terremoto. Sollecito a seguire le indicazioni della Caritas diocesana a riguardo: essa rappresenta ed esprime la carità della comunità cristiana. Questi eventi di solidarietà fanno riscoprire e attuare concretamente alle nostre comunità la chiamata del Vangelo a prendersi a cuore e a curare le ferite di questa nostra umanità. Nel comune affetto verso la popolazione che si è trovata senza la propria abitazione, che ha perso familiari, amici e paesani, vi benedico anticipando sentimenti di riconoscenza

Roma, 12 settembre 2016

+ Renato, vescovo

Ai presbiteri in servizio in Diocesi e - tramite loro - alle comunità parrocchiali
Prot. n. 0126/16
Carissimi,
desidero raccogliere in questa lettera alcune scelte pastorali riguardanti le responsabilità e i servizi affidati nelle ultime settimane ad alcuni presbiteri. Vorrei però premettere e condividere alcune attenzioni a cui ho cercato di attenermi.
1. lnnanzitutto si tratta di situazioni pastorali che richiedevano una soluzione non procrastlnabile, dunque il "minimo necessario" per procedere ... Infatti non è ancora possibile per me, dopo appena quattro mesi, conoscere il complesso tessuto diocesano. Suggerisco, quindi, di tener conto di tale parzialità.
2. Una seconda attenzione riguarda la stagione che stiamo vivendo in tutto il Nordest dal punto di vista pastorale. Ci sono bisogni reali, ma anche questioni aperte e tante aspettative che però sono ancora da approfondire, prima di darsi del criteri con cui operare pastoralmente. Questo vale anche per la nostra diocesi. Tutti - presbiterio, consigli pastorali, gruppi e persone impegnate in parrocchia ... - siamo sollecitati a un'attenta osservazione dell'articolata realtà
che viviamo. Ci possiamo lasciar condurre da una domanda: lo Spirito del Signore, nel contesto odierno, quale comunità ecclesiale ci sollecita a diventare?
3. Una terza attenzione ci riporta ai quattro punti degli orientamenti pastorali per l'anno 2016-2017, già affidati alle nostre comunità. SI tratta di non restare passivi, ma di camminare nel senso e nello stile lì indicato: nella gioia del Vangelo!
Un primo gruppo di nomine riguarda l'esercizio del ministero a livello parrocchiale:
- don Attilio Zanderigo Jona è nominato parroco delle parrocchie della Cattedrale e di Loreto, dopo la rinuncia di d. Rinaldo Sommacal. Don Robert Soccal continuerà come vicario parrocchiale, accanto all'insegnamento e all'impegno diocesano nella pastorale degli universitari.
- don Fabiano Del Favero ha assunto anche le parrocchie di Frassenè e Voltago in qualità di Amministratore parrocchiale, unitamente a Gosaldo, Rivamonte Agordino e Tiser di cui è parroco, favorendo un cammino condiviso tra queste parrocchie.
- don Luca Sartori, dopo l'ordinazione presbiterale awenuta il 21 maggio scorso, presterà il suo primo servizio di vicario parrocchiale nelle parrocchie di Cavarzano e di Sargnano.
Un secondo gruppo di nomine riguarda l'esercizio del ministero a livello diocesano:
- don Francesco Sllvestri assume il compito di pro-Rettore del Seminario Gregoriano, in questo momento di passaggio, in collaborazione stretta con l'Economo del Seminario, don Christian Mosca. Mentre la responsabilità educativa nei riguardi del nostri seminaristl che si uniranno a quelli di Trento e di Bolzano-Bressanone sarà del Rettore attualmente In carica nel Seminario di Trento, don Tiziano Tech.
- don Francesco De Luca diventa Rettore del Santuario del Nevegal e seguirà la Pastorale della famiglia in diocesi, unitamente all'impegno di accompagnamento negli esercizi spirituali ignazianl a livello nazionale.
- don Davide Fiocco, conseguito il dottorato in Teologia e continuando nell'impegno in vista della beatificazione di papa Giovanni Paolo l, è nominato Direttore del Centro di cultura e spiritualità "Papa Luciani" e Delegato vescovile per la pastorale della cultura con attenzione agli enti e soggetti che operano in questo ambito.
- don Francesco Soccol, parroco di Cavarzano e Sargnano, a seguito della rinuncia di don Rinaldo Sommacal, assumerà il compito di Vicario foraneo nella forania di Belluno. In questa fase conclusiva del mandato fino al prossimo rinnovo di tutto il Collegio.
- Don Roberto De Nardin, unìtamente alla segreteria vescovile, assumerà la responsabilità della pastorale dei giovani in Diocesi.
- Don Luciano Todesco si dedicherà pienamente all'Ufficio diocesano per l'annuncio e la catechesi, ma sarà anche collaboratore pastorale nella parrocchia e nella forania di Agordo.
- Don Alessandro Colettl, vicario parrocchiale a Sedico, Bribano e Roe, coordinerà anche il servizio di pastorale vocazionale in diocesi.
Esprimo gratitudine per la pronta disponibilità che questi confratelli presbiteri hanno espresso accogliendo la proposta loro fatta. Ho potuto constatare in loro un'esigenza molto sentita di condivisione a tutti i livelli in pastorale: tra presbiteri, con gli organismi pastorali, assieme ai laici ...
Spero che possiamo efficacemente sostenerci in questo.
Esprimo un grazie particolare ai più diretti collaboratori.
Belluno, 1 settembre 2016
+ Renato, vescovo

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