Nei giorni 27 e 28 settembre scorsi le Caritas del Nord Est si sono incontrate a Bressanone. Tra le altre cose si è provveduto a un aggiornamento riguardo al terremoto del Centro Italia. Il Direttore Caritas Trento, responsabile per questo settore, ha portato una mappatura dei bisogni della zona di Norcia, colpita dal terremoto in modo molto serio. La situazione di Norcia si presenta variegata. Alcune frazioni, come San Pellegrino (150 abitanti stabili) presentano molti danni, con case distrutte. C’è un numero imprecisato di persone che sta dormendo in macchina, non solo perché vogliono stare davanti alla casa o alla stalla crollata, ma perché ritengono che l’automobile sia l’unico luogo sicuro dove passare la notte. Gli sfollati in alta Valnerina sono almeno un migliaio. Al di fuori del territorio del comune di Norcia, c’è gente sfollata a Monteleone di Spoleto, a Preci e, soprattutto, a Cascia, dove, nella frazione di Avendita, sono stati dichiarati inagibili gli alloggi popolari che ospitavano sette famiglie, ora accolte nelle tende. È stata effettuata una attenta mappatura delle realtà economiche presenti nel territorio per poter avviare, quanto prima, specifici interventi a supporto delle realtà più fragili, o scarsamente raggiunte dall’intervento della protezione civile.

COME AIUTARE

Le offerte per le iniziative a favore dei terremotati possono essere indirizzate sul conto corrente postale, Iban: It57 K 07601 11900 000037921327, intestato a: Diocesi di Belluno-Feltre, Caritas diocesana. In banca, i bonifici si accreditano presso l’Unicredit banca (Iban: IT10 C02008 11910 000003490760) o Banca prossima (Iban: IT33T03359016 00100000143821, ambedue intestati a Caritas diocesana di Belluno-Feltre. In tutte e tre le opzioni, specificare bene la causale: «Colletta terremoto Centro Italia».

A un mese dal terremoto in centro Italia i vescovi di Rieti e di Ascoli Piceno si sono ritrovati nei luoghi della tragedia per pregare insieme e rafforzare la fiducia continuando quella presenza e prossimità della Chiesa che fin dall’inizio ha caratterizzato l’impegno della Caritas in questi luoghi. Su tutto il territorio coinvolto Caritas continua a dare risposte a bisogni immediati con attenzione specifica alle fasce più deboli, in particolare anziani e minori. L’obiettivo ultimo resta quello di accompagnare i tempi lunghi della ricostruzione materiale e spirituale. Si sta anche valutando come attivare specifici ‘‘gemellaggi’’ secondo le esperienze già sperimentate in analoghe situazioni.
Verranno avviati progetti di ricostruzione grazie alla generosa risposta solidale che la rete Caritas sta riscontrando in tutta Italia. Caritas diocesana di Belluno-Feltre, mentre ringrazia per il cuore grande dei Bellunesi, invita le parrocchie a far pervenire in Caritas quanto prima le offerte della colletta del 18 settembre scorso, per poter pianificare gli interventi il più presto possibile.

Negli incontri avuti in questo mese nelle zone colpite dal terremoto di un mese fa in Centro Italia, la Caritas ha scelto come metodo di rimanere accanto alle persone colpite dal sisma. Non un pacchetto già confezionato di interventi, ma restare in costante ascolto dei bisogni che man mano emergono per poter concordare interventi mirati, nella consapevolezza di un contesto in continuo mutamento. In base alla lettura del territorio e dei bisogni della popolazione si possono delineare le prime linee di sviluppo dell’intervento.
La prima, in corso, è quella dell'emergenza e primo aiuto. Consiste nel sostegno alla popolazione (generi alimentari, prodotti per l’igiene eccetera), allestimento di tende comunitarie, sostegno ai parroci, attenzione alle fragilità (anziani, minori, malati), supporto alle famiglie delle vittime eccetera. Fino alla chiusura delle tendopoli si passa alla fase dell'accompagnamento della popolazione, che consiste nella presenza nelle tendopoli, monitoraggio delle “ tende sparse”, attività di scolto, animazione delle comunità, segretariato sociale, rilevazione dei bisogni. Infine si penserà agli interventi di sostegno diretto alle famiglie (contributi economici per particolari esigenze, acquisto di arredi, suppellettili, elettrodomestici andati distrutti) ed alle piccole realtà economiche a carattere familiare, sia per micro interventi di ripristino, di strutture e attrezzature andate distrutte, sia per l’acquisto (per allevatori e agricoltori) di sementi, concimi o alimenti per il bestiame.
Per quest'ultima fase verrà impegnata tutta la risorsa messa a disposizione dalla Chiesa italiana (un milione di euro), già in parte (250 mila euro) anticipata alle diocesi interessate dal terremoto per le prime necessità. In base alla disponibilità che verrà garantita dalla colletta nazionale del 18 settembre, potranno essere successivamente finanziati progetti di ricostruzione (spazi comunitari, scuole, servizi sociali e caritativi, strutture di accoglienza) o di riabilitazione socio-economica (progetti di animazione e aggregazione, interventi a favore di persone in situazione di grave emarginazione, ripristino di realtà produttive, sostegno al reddito eccetera.

La Caritas di Belluno-Feltre

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