Gita preti giovani 2012 Austria 2

 

Non un convegno di studio, né seminario di approfondimento teologico o pastorale, né esercizi spirituali: ma un'esperienza di condivisione fraterna che offra l'opportunità per vivificare il presbiterio diocesano. E' l'intendimento delle Giornate di sinodalità per i presbiteri, in programma a Cavallino-Treporti (Ve) dal 24 al 28 aprile e, in seconda battuta, a Folgaria (Tn) dal 19 al 23 giugno. Si intitolano «Lungo la via» con riferimento all'episodio evangelico dei discepoli di Emmaus. Nella lettera di invito, il Vescovo Renato Marangoni scrive: «Questa proposta nasce senza la pretesa di risolvere le tante problematiche pastorali che ci inquietano. Intende essere un germe da coltivare. Usando il titolo ispirato al racconto lucano dei due discepoli di Emmanus, potremmo dire che si tratta di rimetterci ancora "lungo la via…"». La proposta è maturata nel Consiglio presbiterale: «un gruppo di confratelli - scrive ancora il Vescovo Renato - ha cercato di dare corpo a tale proposta finalizzata a ridestare in noi il desiderio e il bisogno di una ripartenza, di un rimetterci in gioco e, soprattutto, di lasciarci ancora una volta sorprendere da Colui che da
sempre ci è a fianco e che certamente non smetterà di prendere il nostro passo, particolarmente in questo tempo difficile che viviamo».

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Belluno vescovo Marangoni messa di ingresso 238

Di seguito la lettera che il Vescovo Renato invia, all'inizio della Quaresima, a laici e presbiteri che hanno preparato i Giorni dello Spirito e di comunità (1-4 marzo):

A tutti voi, laici e presbiteri, che avete preparato i Giorni dello Spirito e di comunità rivolgo un particolare saluto e ringraziamento.

Aver messo mano a questa preparazione è un segno di grande affetto per le comunità a cui appartenete. Immagino le attenzioni avute e le preoccupazioni provate, come anche le fatiche della realizzazione. Al cammino della Quaresima è possibile accedere per amore e per passione.
In questo inizio di Quaresima vorrei suggerire a tutti di lasciarsi vincere da atteggiamenti, parole e gesti «amanti». Colpisce l’invito di Gesù nel Vangelo di apertura di questo tempo: «Quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto…» (Mt 6,17-18). È bello questo profumarsi e questo lavarsi: lo suggerisco come attenzione, come cura, come sguardo, come stile d’incontro. C’è del profumo da emettere attorno al Vangelo, c’è una lavata e risciacquata da darsi per rinfrescare le nostre relazioni e affinarle di trasparenza… Sarà più fluida e autentica anche la nostra testimonianza.
«Non diventate malinconici… con un’aria disfatta…» (Mt 6,16), suggerisce Gesù ai discepoli.

Leggi tutto: «Con tutto il cuore»: lettera del Vescovo per l'inizio della Quaresima

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Tanti giovani della nostra diocesi in cammino su un’unica strada, quella della Croce, accompagnati dalla figura di un giovane senza nome che, secondo il racconto di Marco, rimase per ultimo in compagnia del maestro, in quella tremenda notte nel Getsemani, prima di fuggire via e lasciarlo partire verso il Calvario… È questo il progetto che accomuna molti gruppi giovani delle nostre parrocchie che, in questo periodo, stanno «intessendo» la loro via Crucis. Secondo un’idea del Vescovo e col supporto del Centro diocesano per la pastorale giovanile, l’attività, che si sviluppa in maniera capillare per tutto il corso della Quaresima, vuole accumunare gran parte dei gruppi giovanili presenti nel vasto territorio della nostra diocesi in una proposta che, senza inventare niente di nuovo - anzi sostenendo esperienze già con una certa tradizione - si distingue almeno per due motivi che la caratterizzano. Innanzitutto una proposta per mettere in contatto i nostri giovani con il Vangelo facendo loro toccare con mano gli ultimi giorni del Cristo che, per amore, percorre la strada verso la morte in croce. Nella semplicità di una condivisione che vuole nascere proprio dall’origine dal testo evangelico di Marco a ogni gruppo è richiesto un piccolo lavoro di preparazione e di confronto con la figura di un «Dio capovolto», dal volto così distante dalla logica del mondo, dai clichés mentali, da ogni rapporto do ut des che i nostri stessi giovani - magari più di quello che si pensa - ricercano mentre si pongono domande tanto più grandi quanto è il desiderio che li interpella. In secondo luogo un evento dal «profumo» sinodale. Pensato dai giovani e per i giovani, questo ciclo di Viae crucis è frutto infatti del lavoro di squadra degli animatori di singola zona della Diocesi interessata dall’evento. Un lavoro preparato certamente nella semplicità dei più o meno fugaci incontri serali ma impreziosito dalle espressioni delle singole potenzialità e finalizzato all’assumere la consapevolezza dell’importanza di momenti di scambio e di confronto, assaporando quel gusto, non certo scontato, del lavorare insieme. Chies, Tai di Cadore, Agordo, Zorzoi e la salita verso la chiesa di san Liberale sono i luoghi significativi scelti nei cinque venerdì di Quaresima a partire dal 10 marzo, in ognuno dei quali sarà presente anche il vescovo Renato. Non essendo per forza di cose tutte le foranie coinvolte nel loro territorio ogni gruppo di giovani potrà indirizzarsi verso l’appuntamento più comodo. Un invito lanciato nella semplicità e soprattutto nella libertà della risposta, con la speranza che in molti si mettano nei panni del giovane di cui san Marco ci narra che ha seguito Gesù fino all’ultimo, prima di fuggire, nudo delle sue apparenti sicurezze, ma ricco di un incontro che gli ha cambiato davvero la vita.

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