Belluno solennità di san Martino 2016 9«San Martino - ha detto il vescovo Renato all'inizio della sua omelia per la celebrazione in Cattedrale in onore del patrono della diocesi e della città - è sia storia di un uomo che storia di un popolo. Chi ci ha preceduto nella fede, scegliendolo come patrono, ha ritenuto che la levatura di questo santo interpretasse adeguatamente lo spirito e le idealità proprie di questa nostra comunità». La celebrazione cade nel 1700esimo anniversario della nascita di Martino di Tours, «vissuto al tempo in cui anche nelle nostre terre il Vangelo si diffonde e si conosce la prima strutturazione delle diocesi in quello che è l'odierno Nordest. Ovunque era stata abbracciata da persone che ne avevano percepito la forza liberante e guaritrice e che hanno voluto appassionatamente trasmetterlo». Martino «era un giovane inquieto, bisognoso di interiorità e di silenzio: la sua ricerca vocazionale è sfociata in una originale forma di vita monastica qui, in Europa, e nel difficile ministero del vescovo di Tours». La celebrazione ha anche visto la chiusura diocesana del Giubileo della misericordia: «Ogni vita è un anno di grazia promulgato dal Signore: è decisivo vivere questa verità. Il Vangelo avvia una guarigione del cuore profonda, che vive di mantelli spezzati in due, che apre condivisioni che danno dignità e speranza a partire dai perdenti. Nessuna comunità vive senza questa possibilità di condividere: è solo così che si compie la giustizia. Che il Giubileo della misericordia di quest'anno possa diventare permanente opera di giustizia». Il servizio liturgico al rito, diretto dal cerimoniere don Giuliano Follin, è stato compiuto dai seminaristi delle tre diocesi di Belluno-Feltre, Bolzano-Bressanone e Trento, che dall'anno accademico 2016-2017 vivono assieme la loro esperienza formativa. Il rettore di Trento, don Tiziano Telch, ha concelebrato accanto al Vescovo Renato, accanto al vicario generale, al vicario foraneo di Belluno e al parroco della Cattedrale; con loro altri sessanta sacerdoti. La celebrazione è stata trasmessa in diretta su Telebelluno.