Belluno vescovo Marangoni messa di ingresso 8

Una lettera che, all'inizio della Quaresima, intende incoraggiare «laici e sacerdoti» che «hanno preparato i Giorni dello Spirito e di comunità». «Vorrei suggerire a tutti di lasciarsi vincere da atteggiamenti, parole e gesti amanti», scrive il Vescovo Renato, sulla linea del Vangelo del mercoledì delle Ceneri: «Quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto» (Mt 6,1-6.16-18). Il tutto è orientato alla cura delle relazioni: «C'è del profumo da emettere attorno al Vangelo, c'è una lavata e una risciacquata da darsi per rinfrescare le nostre relazioni e affinarle di trasparenza...». Ne trarrà vantaggio anche la testimonianza, «più fluida e autentica». Il Vescovo incoraggia anche all'uso delle proposte che vengono dal Centro missionario diocesano.

La sintesi dei «Giorni dello Spirito e di comunità», nelle parole del Vescovo, si riduce a «dall'ascolto alla condivisione»: «Ciò che nasce dall'ascolto della Parola e dall'ascolto reciproco non può che diventare condivisione nella carità; ascoltare e condividere sta nel cuore del Vangelo». 

Leggi il testo integrale della lettera del Vescovo.

Belluno solennità di san Martino 2016 9«San Martino - ha detto il vescovo Renato all'inizio della sua omelia per la celebrazione in Cattedrale in onore del patrono della diocesi e della città - è sia storia di un uomo che storia di un popolo. Chi ci ha preceduto nella fede, scegliendolo come patrono, ha ritenuto che la levatura di questo santo interpretasse adeguatamente lo spirito e le idealità proprie di questa nostra comunità». La celebrazione cade nel 1700esimo anniversario della nascita di Martino di Tours, «vissuto al tempo in cui anche nelle nostre terre il Vangelo si diffonde e si conosce la prima strutturazione delle diocesi in quello che è l'odierno Nordest. Ovunque era stata abbracciata da persone che ne avevano percepito la forza liberante e guaritrice e che hanno voluto appassionatamente trasmetterlo». Martino «era un giovane inquieto, bisognoso di interiorità e di silenzio: la sua ricerca vocazionale è sfociata in una originale forma di vita monastica qui, in Europa, e nel difficile ministero del vescovo di Tours». La celebrazione ha anche visto la chiusura diocesana del Giubileo della misericordia: «Ogni vita è un anno di grazia promulgato dal Signore: è decisivo vivere questa verità. Il Vangelo avvia una guarigione del cuore profonda, che vive di mantelli spezzati in due, che apre condivisioni che danno dignità e speranza a partire dai perdenti. Nessuna comunità vive senza questa possibilità di condividere: è solo così che si compie la giustizia. Che il Giubileo della misericordia di quest'anno possa diventare permanente opera di giustizia». Il servizio liturgico al rito, diretto dal cerimoniere don Giuliano Follin, è stato compiuto dai seminaristi delle tre diocesi di Belluno-Feltre, Bolzano-Bressanone e Trento, che dall'anno accademico 2016-2017 vivono assieme la loro esperienza formativa. Il rettore di Trento, don Tiziano Telch, ha concelebrato accanto al Vescovo Renato, accanto al vicario generale, al vicario foraneo di Belluno e al parroco della Cattedrale; con loro altri sessanta sacerdoti. La celebrazione è stata trasmessa in diretta su Telebelluno.

 

Manzano del Friuli Presentazione volume 161122foledor14a

Si intitola «Giuseppe Foschiani (1848-1913). Sacerdote, parroco, vescovo precursore dei tempi» il libro di Walter Peruzzi presentato a Manzano del Friuli (Ud) il 22 novembre di quest’anno. Dopo essere stato parroco a Manzano per 21 anni, monsignor Giuseppe Foschiani venne scelto da san Pio X quale vescovo di Belluno-Feltre (1910-1913). Dapprima coadiutore del vescovo Cherubin, fondò nel 1909 l’Amico del Popolo ed è proprio l’Amico che organizza la serata di presentazione del libro a Belluno, al Centro «Giovanni XXIII», lunedì 19 dicembre alle 20.30. Sarà presente l’autore e il parroco di Manzano, monsignor Nino Rivetti. L’Amico del Popolo onora così il suo fondatore, dopo il centenario di otto anni fa: monsignor Foschiani annunciò alle due diocesi la fondazione del settimanale il giorno dell’Immacolata del 1908; il primo numero del giornale uscì il 3 gennaio del 1909. Nella foto: la presentazione del volume a Manzano del Friuli il 22 novembre scorso, con il Vescovo emerito Giuseppe Andrich.

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