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Il lavoro 4.0 e la dottrina sociale: con…

Il lavoro 4.0 e la dottrina sociale: convegno a San Marco di Auronzo

«Il lavoro che vogliamo, il lavoro che sarà», questo il tema dell'appuntamento che l’Ufficio per la pastorale sociale e il lavoro della diocesi di Belluno-Feltre ha organizzato a San Marco di Auronzo nel primo weekend di settembre. Introducendo i lavori, il responsabile don Mario Doriguzzi ha sottolineato come le analisi frutto di queste due giornate di lavori dovranno poi essere...

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San Vito, il Vescovo all'inaugurazione d…

San Vito, il Vescovo all'inaugurazione della nuova «De Lotto» a San Vito

Il vescovo di Belluno-Feltre Renato Marangoni è stato invitato nel pomeriggio di venerdì 1 settembre a benedire la nuova sede e la ripresa dell’attività della fabbrica di occhiali «De Lotto». La fabbrica De Lotto ha riavviato la produzione al termine dell'estate nella nuova sede; è parte integrante della storia del paese e ha voluto il Vescovo alla ripresa di un’attività...

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Veglia in Alpago per i migranti morti in…

Veglia in Alpago per i migranti morti in mare

Duecento persone lunedì 14 agosto sera hanno celebrato una fiaccolata in memoria dei migranti morti in mare camminando da Bastìa a Farra d’Alpago (Belluno), sulla riva del lago di Santa Croce, il secondo lago per estensione del Veneto. Un centinaio di migranti, quindi una buona parte di quelli attualmente presenti in provincia di Belluno, hanno accolto l’invito dell’Azione cattolica e...

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Vallada San Simon Esci 2017 foto di gruppo con monsignor Andrich

 

La decima edizione degli Esercizi spirituali comunitari itineranti (Esci) è stata particolarmente ricca di esperienze e ben riuscita. Il tema centrale delle meditazioni proposte da don Luis Canal nelle tre giornate di cammino, da venerdì 25 a domenica 27 agosto, in sintonia con il tema pastorale diocesano dell’anno è stato: «La vostra tristezza si cambierà in gioia (Gv 16,20)». Il gruppo era formato da 52 pellegrini, provenienti da diverse parti della nostra provincia (32), da altre province del Veneto (9), da Friuli, Lombardia, Toscana, Trentino (9) e dall’Australia (2), con età compresa fra i 30 e gli 80 anni, quasi tutti fedeli partecipanti a questa proposta.
Giovedì 24 sera, dopo l’arrivo e la sistemazione per il pernottamento all’Istituto Alberghiero di Falcade, il gruppo è sceso a piedi a Caviola per assistere a uno spettacolo sulla Grande Guerra, che ha introdotto bene al sottotitolo degli ESCI: «1917 - el an de la fan». Un doveroso ricordo, a cento anni di distanza, del memorabile anno della fame che prostrò la popolazione civile dei territori occupati dopo la disfatta di Caporetto. A conclusione della serata, don Alessio Strappazzon ha invitato i partecipanti a scrivere su un biglietto il nome di una o più persone per cui il cammino dei 3 giorni sarebbe diventato preghiera; un foglietto che è stato poi bruciato in un braciere, assieme all’incenso.


Nella giornata di venerdì 25 agosto si è compiuto un percorso ad anello in Val del Biois che ha consentito di comprendere come nella storia degli abitanti di questa vallata, in analogia a quanto successo in altre parti della provincia, siano state affrontate, con l’aiuto della fede, le difficoltà causate dalla guerra, dall’emigrazione e dall’alluvione del 1966, che causò 11 morti nella frazione di Somor, come è stato ricordato nell’incontro con il geologo Vittorio Fenti. A Molino di Falcade il gruppo, diviso in due, è stato condotto a esplorare il mondo dell’arte, sia incontrando Dunio Piccolin che visitando il Museo Augusto Murer, in presenza dei figli Franco e Ornella. Dopo il pranzo presso l’Hotel S.Giusto, giunti a Canale d’Agordo, i pellegrini hanno potuto visitare il nuovo Musal, approfondendo la conoscenza di papa Albino Luciani, grazie anche al contributo delle due apprezzate guide, Loris Serafini e Chiara Fontanive. Sempre a Canale d’Agordo, dopo aver camminato assieme al gruppo, il vescovo Renato Marangoni ha presieduto la S.Messa, in presenza del parroco, don Mariano Baldovin; rientrati a Caviola percorrendo la Via Crucis, nel dopo cena, in presenza del parroco don Bruno De Lazzer, i pellegrini hanno assistito a una brillante prima e unica teatrale sul tema dell’emigrazione in Brasile, rappresentata dalla Filo-Comico-Drammatica di Vallada.
Nella giornata di sabato 26, durante il percorso da Caviola a Celat di S.Tomaso Agordino, è stata interessante la testimonianza di padre Sante Ronchi, missionario valladese appena rientrato dal Venezuela e molto intenso l’incontro a San Simon, con il vescovo emerito Giuseppe Andrich (nella foto), che aveva conosciuto molti pellegrini nelle precedenti edizioni degli Esci e con Cesare Andrich, che ha evidenziato il legame tra le opere artistiche della chiesa e la fede delle popolazioni locali. Significative anche la sosta a forcella S.Tomaso e l’incontro, all’arrivo a Celat, con Marco Rossi, che ha illustrato la storia e l’artigianato locale e con il sindaco Moreno De Val, che ha presentato le iniziative per il rilancio del territorio. La serata di sabato, dopo la cena a base di pizza realizzata con farina d’orzo locale, è stata dedicata a un momento di scambio di risonanze fra il gruppo dei pellegrini.
L’itinerario percorso domenica 27, da Celat al Santuario di Santa Maria della grazie, che si è concluso con la Santa Messa celebrata dal vescovo Renato Marangoni, ha consentito di riflettere sul significato più profondo del pellegrinaggio, sperimentando che nel suo cammino nel mondo, anche nei momenti di prova, l’uomo non è mai solo.
Per la buona riuscita degli Esci, oltre all’impegno dell’equipe degli organizzatori dell’Ufficio diocesano Cultura e stili di vita in montagna, con il preziosissimo contributo del valladese Luca Luchetta, quest’anno è stata importante anche l’accoglienza offerta dal Gruppo Alpini di Caviola (che ha preparato le cene di giovedì e venerdì) e da tutta la comunità di San Tomaso Agordino (che ha offerto la lauta colazione di domenica mattina), in cui don Luis Canal svolge il compito di amministratore parrocchiale; graditi anche gli incontri con i sindaci dei comuni attraversati: Michele Costa (Falcade), Rinaldo De Rocco (Canale d’Agordo), Fabio Luchetta (Vallada), Moreno De Val (San Tomaso). Da non dimenticare, infine, gli splendidi paesaggi dolomitici che, ancora una volta, hanno aiutato i pellegrini a meditare sul rapporto con il Creatore. (francesco laveder)